Marina Muzi - Alexander Panzeri Photography
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In campo aeronautico si dice che un'aquila ha chiuso le ali.

Se un velista scompare o non torna, si è trasformato in un albatros ed è volato via.

In questo caso, visto che di astronomia si tratta, direi che è appropriato dire che "... SI È SPENTA UNA STELLA!!!"

Sì, perché di Stella della divulgazione astronomica (scientifica in generale) dobbiamo parlare quando pensiamo a Lei, un'Astrofila di altri tempi.

La prima volta che la incontrai fu otto anni e mezzo fa, grazie ad una segnalazione degli operatori dell'O.C.A. (Observatoire de la Côte d'Azur) che mi indicavano appunto di visitare il paese arroccato di Perinaldo, il paese natale di un certo G.D. Cassini, dove presso l'osservatorio a lui dedicato all'interno del municipio, operava allora, aiutata da due scudieri ed da un esercito di volontari.

Mi piace sempre ricordarla all'interno del planetario ottico, non digitale e molto poco meccanizzato, a raccontare l'epica storia del cielo stellato e, con una torcia su cui si inserivano semplici diapositive, mostrava le varie costellazioni; oppure all'esterno con la spada laser, che il suo giovane scudiero aveva procurato, indicare una delle infinite stelle del firmamento snocciolando scienza e aerospazio ai sopravvissuti alla visita che volevano godersi il gelido cielo stellato a notte fonda.

C'è un altro ricordo di Lei che mi porterò sempre con me, quando all'epifania si travestiva di nascosto da Befana, e di punto in bianco riappariva in mezzo ai bambini che la circondavano, tutti attenti ad essere spronati verso l'ignoto che grazie alla scienza possiamo ammirare ogni volta che guardiamo il cielo.

Come una stella quando muore, non sparisce e basta, continua ad essere trasformandosi, questo è l'universo in cui siamo.

Ciao Marina, ci vediamo la prossima notte, c'è una nuova stella da osservare.

@osservatorio.sideralmente

#astroperinaldo

http://bit.ly/2KDG8ST


...Ricordi di Molte Notti